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Domanda bonus baby sitter 2021, l'INPS annuncia che è attiva, dal giorno 8 aprile, la procedura informatica per la richiesta. Con il messaggio INPS numero 1296 del 26 marzo aveva fornito le prime indicazioni sul beneficio, fino a un massimo di 100 euro settimanali, a cui hanno diritto alcune categorie di lavoratori e aveva annunciato di essere al lavoro per l'attivazione del servizio online.

Il DL numero 30 del 13 marzo 2021, tra le altre misure, ha previsto per alcune categorie di lavoratori, autonomi e dipendenti di specifici settori, la possibilità di richiedere uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per servizi integrativi per l’infanzia, in caso di figli conviventi minori di 14 anni.

“Rispetto alla precedente edizione del bonus, sono cambiati importi e categorie di aventi diritto, fattori che hanno richiesto il necessario allineamento delle procedure amministrative e la configurazione di quelle informatiche, soprattutto per disegnare i nuovi profili di autorizzazione e incompatibilità”, così si legge nel comunicato stampa pubblicato l’8 aprile dall’INPS.

Con il decreto-legge numero 30 del 13 marzo 2021, il governo ha introdotto nuove misure fino al 30 giugno a supporto delle famiglie con figli minori, giocando d’anticipo rispetto al Decreto Sostegni.

In particolare con il bonus baby sitter 2021 è possibile richiedere fino a un massimo di 100 euro settimanali a copertura delle spese necessarie per la gestione di bambini e ragazzi.

Coloro che presentano domanda per accedere al beneficio, una volta ottenuto il via libera dall’INPS possono scegliere tra due modalità di erogazione:

In questo ultimo caso, come specifica l’INPS nel messaggio numero 1296 del 26 marzo 2021, il contributo è incompatibile con il bonus asilo nido.

Con il comunicato stampa dell’8 aprile 2021, l’INPS annuncia che è attivo il servizio online per presentare domanda di accesso al bonus baby sitter 2021.

La domanda può essere inoltrata in due modi:

Come illustrato nel messaggio numero 1296 del 26 marzo 2021, la platea di potenziali beneficiari è composta da lavoratori, genitori di figli conviventi minori di 14 anni, che rientrano nelle seguenti categorie:

Il bonus è riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS“subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari”.

Prima di richiederlo, infatti, ci sono alcune condizioni da considerare. Non è possibile beneficiarne nei seguenti casi:

Fonte: https://www.informazionefiscale.it/responsabile-privacy-tutela-dati-dpo-funzioni-compiti